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Lucio Ficara nel maggio del 2010

La manovra correttiva della finanziaria

La manovra correttiva della finanziaria 133/2008, colpisce ancora i dipendenti pubblici e i lavoratori del settore della conoscenza.La mannaia tremontiana , va a tagliare ancora le economie degli operatori del settore pubblico e scolastico.Tutto questo accade mentre il figlio del nostro primo ministro innagura ad Ancona il suo yacht personale di 37 metri e del valore commerciale di 18 milioni di Euro. Mi viene da commentare, senza nessuna volontà offensiva, visto il dramma che vivono le normali famiglie italiane, era proprio il caso di fare adesso questa innagurazione? A volte per alcune persone non vi è limite alla decenza.In un momento così difficile per l'Europa e in particolare per l'Italia, avere rispetto per chi vive di solo stipendio e di solo lavoro è quanto meno un' opera di buon senso. La decenza è un valore che dovrebbe essere la stella polare di una buona politica, che dovrebbe tenere in conto l'importanza dell'istruzione,dell'educazione, dello studio, della ricerca e di tutto quello che circonda il mondo della conoscenza. Seneca ci insegna “Nemo sapientiam paupertatem damnavit”, nessuno e sottolineo nessuno può condannare la “sapienza” alla povertà.Le politiche governative sulla scuola, dimostrano un notevole limite di buon senso, perchè stanno condannando l'Italia alla vera povertà quella culturale ed intellettuale.La vera riforma di cui l'Italia avrebbe urgente bisogno, è quella di un forte rilancio etico-morale.La corruzione dilagante che abbiamo in Italia, impoverisce tutto il paese e lo condannerà a sacrifici eterni, che ovviamente pagheranno i soliti noti. Il nostro è il paese delle cricche, delle affiliazioni in genere (loggie massoniche in primis), che curano gli interessi personali dei propri adepti, piuttosto che occuparsi del bene comune.Questo accade in tutti i settori e a tutti i livelli (scuola compresa), ed è la causa primaria dei problemi italiani. I tagli per recuperare 25 miliardi di euro, sarebbero dovuti arrivare dal recupero dell' evasione fiscale utilizzando il metodo della tracciabiltà dei movimenti bancari anche per cifre sotto i 1000 euro, mettendo tasse rilevanti sui beni di lusso come lo yacht di 37 metri sopra citato, colpendo severamente chi compra e vende immobili in nero, tassando i redditi alti della casta, rimettendo l'ICI per chi ha immobili che superano un certo valore catastale e magari fare pagare l'ICI anche alla chiesa, facendo pagare gli stipendi dei docenti di religione cattolica alla chiesa e non allo stato, abolendo le province demandando alle regioni i pochi compiti che esse hanno.Invece dopo avere tagliato i fondi della scuola per ben 8 miliardi di euro, con la promessa degli aumenti contrattuali per i docenti, eccoci serviti e congelati.Fino al 2013 il nostro già povero stipendio rimarrà fermo ed anzi verrà ridotto per l'aumento dell'addizionale irpef regionale e comunale, mentre l'inflazione salirà almeno del 7%.L'assurdo di tutta questa pantomima è il fatto che l'On. Silvio Berlusconi, continua a ripetere che il suo governo non mette le mani in tasca agli italiani, già dimenticavo che bisogna essere ottimisti e dire che tutto va bene e magari correre ad Ancona a festeggiare la messa in acqua dell' yacht di Piersilvio, suggellata dalla tradizionale rottura della bottiglia di champagne sulla chiglia. Lucio Ficara (Presidente provinciale di Proteo Reggio Calabria )

nr 19
buttuni nell'aprile del 2010

Problema assistenti tecnici.

Tutti gli assistenti tecnici sono sul piede di guerra se il sindacato non si muoverà incominceranno le manifestazioni di protesta della categoria della quale è l'unica a far parte ancora del personale ata che rimane senza sviluppi di carriera quando per le altre categorie gli sviluppi ci sono:1)i coll.scolastici possono transitare da A a B,gli assistenti ammiministrativi posson sostituire il DSGA e concorrere al concorso come DSGA.,non parliamo poi degli ex coordinatori amministrativi che sono passati ope legis a DSGA senza una laurea.Secondo il vostro punto di vista questa cosa è giusta????????????????la soluzione è quella di creare un unica figura di coordinatore tecnico inserendo gli ITP ed estendendo la nuova figura alle scuole medie ed elementari.In questo modo promuovi gli ITP e salvi gli at,così nel laboratorio non entreranno più tre persone ma bensì 2.Lo Stato risparmierebbe un bel po' di soldini in quanto la differenza stipendiale tra ITP e Coordinatore Tecnico con il diploma di laurea richiesto è minima. Questa è l'unica soluzione dati i tempi.

nr 18
Libero Tassella nell'aprile del 2010

errata corrigeScuola, che hanno in mente?

PROFESSIONE INSEGNANTE Scuola, che hanno in mente? Cari colleghi , come più volte ho detto, lo smantellamento o meglio la dismissione della scuola statale pubblica nazionale, creerà o meglio darà impulso a un importante e parallelo sistema d’istruzione non statale ( paritario o privato che sia,) che costituirà una grande occasione di affari e , non solo, creerà quelle sinergie tali per controllare politicamente il territorio con la vendita dei titoli di studio e la costruzione di reti di relazioni sociali e di consenso, ma soprattutto si tramuteranno all’occorrenza in splendide macchine elettorali per il magnate sponsor della scuola. Esemplifichiamo attraverso un segmento, il più negletto, il più dimenticato, l’annientamento dei corsi serali per gli studenti lavoratori; una gloriosa istituzione pubblica che oggi è aperta anche agli studenti stranieri, che si vuole eliminare attraverso un DPR, ora in bozza , farà il gioco di quelle che sono le fabbriche dei diplomi senza frequenza, un mercato selvaggio, non controllato, una sorta di porto franco su cui garantisce certa politica. Questo è il progetto che hanno in mente. Senza una forte opposizione politica, sindacale, civile, culturale, aliena da ogni compromesso, questo progetto cinicamente andrà avanti a marce forzate. Le OO. SS. potrebbero dedicare questo primo maggio 2010 alla Scuola e alla dismissione scolastica voluta da Berlusconi - Tremonti. Libero Tassella ( Professione insegnante)

nr 17
Nome Tassella nell'aprile del 2010

Scuola, che hanno in mente?

PROFESSIONE INSEGNANTE Scuola, che hanno in mente? Cari colleghi , come più volte ho detto, lo smantellamento o meglio la dismissione della scuola statale pubblica nazionale, creerà o meglio darà impulso a un importante e parallelo sistema d’istruzione non statale ( paritario o privato che sia,) che costituirà una grande occasione di affari e non solo creerà quelle sinergie tali per controllare politicamente il territorio con la vendita dei titoli di studio e la costruzione di reti di relazioni sociali e di consenso, ma soprattutto si tramuteranno all’occorrenza in splendide macchine elettorali per il magnate sponsor della scuola. Esemplifichiamo attraverso un segmento, il più negletto, il più dimenticato l’annientamento dei corsi serali per gli studenti lavoratori, una gloriosa istituzione che oggi è aperta alla emigrazione, che si vuole realizzare attraverso un DPR ora in bozza , farà il gioco di quelle che sono le fabbriche dei diplomi senza frequenza, un mercato selvaggio, non controllato, una sorta di porto franco su cui garantisce certa politica. Questo è il progetto e se c‘è una forte opposizione politica, sindacale, civile, culturale, aliena da ogni compromesso; questo progetto cinicamente andrà avanti a marce forzate. Le OOSS potrebbero dedicare questo primo maggio 2010 alla Scuola e al ritiro della dismissione scolastica di Berlusconi - Tremonti. Libero Tassella ( Professione insegnante)

nr 16
buttuni nell'aprile del 2010

Problema assistenti tecnici.

Siamo stanchi di essere presi in giro da 35 anni senza mai arrivare ad una conclusione riguardo il problema a.t..La soluzione esiste e ve la diamo noi:con la figura del coordinatore tecnico (eliminando quella dell'a.t.)e facendo confluire i 30.000 ITP in quella di coordinatore tecnico(per tale nuova figura serve il diploma di laurea)promuovi gli ITP senza oneri di spesa e crei una nuova area tecnica (con gli a.t.) creando posti alle medie e alle elementari inserendo tale figura.Rendetevi conto che è l'unica categoria che non ha sviluppi di carriera come gli altri ata.Forse tra non molto andremo vicino al Ministero ad incatenarci per farci ascoltare, visto e considerato che siamo una categoria di sfigati.

nr 15
Antonio nell'aprile del 2010

ATA ex Enti Locali di V^ Q. F.

Vorrei far notare al responsabile del personale Ata che il personale transitato dagli enti locali (per me Amministrazione Provinciale di Lecce) allo Stato prima del passaggio era inquadrato nella V^ Q. F. avendo superato un Concorso per Titoli ed Esami, e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato. Nel 2000, inquadrati nel 4^ livello come gli Assistenti Amm.vi e Tecnici dello Stato. Nell'Ordinanza Ministeriale sulla Mobilità Professionale del personale Ata,nella tabella di valutazione dei titoli di Coordinatore Amministrativo e Tecnico non è stata inserita la valutazione di questo nostro titolo in possesso. Opportunita' che ora è stata data agli ex VI ^ e VII^ Q.F. (proveniente sempre dagli Enti Locali ed inquadrati nel 2000 nello Stato come Assistenti Amministrativi di IV ^ livello), per la Mobilita' Professionale ATA dall'area B all'area D, con lettera prot. n. 3792 del 12.04.2010 del MIUR. Nonostante le vicessitudini decennali non risolte, vi preghiamo cortesemente di poter risolvere la questione sopra descritta prima dell'avvio dell' istituzione dell'area C. Distinti Saluti Antonio De Santis Ass.te Amm.vo iscritto alla CGIL di Lecce

nr 14
nando barcaglioni nell'aprile del 2010

itp e ata ex enti locali

non vi dimenticate di noi ci sono situazioni al limite della fame lavoratori che stanno restituendo quasi tutta la busta paga parlatene invitate chiappetta (se esiste!) fatevi dire quanti siamo e dove siamo specialmente noi ITP perchè non lo sa nessuno invitatemi al vs congresso e ve lo spiego io il problema ....anzi domandatelo a panini lui lo conosce bene.....

nr 13
francesco nell'aprile del 2010

mansioni ridotte personale ATA

Carissimi auguro a tutti un buon congresso, che possa essere un momento di confronto e di dialogo tra tutte le componenti del mondo della conoscenza, con la speranza che alla fine si possa uscire con una linea di indirizzo ben precisa e come viene chiesto dagli iscritti più combattiva. Vengo al titolo di questo mio intervento, nelle scuole vi sono diversi colleghi che sono utilizzati con mansioni ridotte, vi espongo il caso della mia scuola dove su dieci collaboratori scolastici abbiamo tre che sono con mansioni ridotte e nulla vieta che dopo i trasferimenti non ne vengano altri. Io penso che sia arrivato il momento di regolamentare meglio questo problema, dico che è un problema, in quanto il lavoro viene scaricato su coloro che già hanno un carico di lavoro eccessivo, in più, spesso ci si ritrova con persone che pensano di aver fatto un "tredici", per carità, io non dico che non sia giusto il riconoscimento della mansioni ridotte però quando e troppo e troppo, pensare ad un massimo di presenza di personale inidoneo in ogni singola scuola potrebbe essere una prima cosa, e se la presenza attuale superi quella prevista dalle future ed auspigabili norme prevedere l'obbligo di trasferimento in altre scuole vicine. Ormai il problema sta per scoppiare, prima che ciò avvenga intervenire non farebbe male. Ultima cosa, se diamo la possibilità anche a coloro che sono in mansioni ridotte di poter usufruire dell'ex art.7 e altri fondi dal fondo d'istituto, a coloro che svolgono il lavoro al posto loro cosa diamo? Spero che si possa aprire una discussione, non penso che questa cosa possa essere considerata un tabù, ciao a tutti.

nr 12
Andrea nell'aprile del 2010

Gli Assistenti Tecnici e la "cosidetta" Riforma delle Superiori.

Sembra ,quanto mai opportuno, con la riforma delle superiori dare un ruolo molto piu' specifico ai tecnici ;renderli solo ed esclusivamente parte integrante della didattica laboratoriale e della stessa sperimentazione che si attua nei laboratori.E' chiaro che questa figura deve essere staccata dai Servizi generali e amministrati e dipendere solo dal Dirigente Scolastico; è mortificante ,per il ruolo coperto,che il DSGA ne abbia il controllo amministrativo e tecnico che è ,continuamente, motivo di contezioso.

nr 11
ARIANNA MARROCU nell'aprile del 2010

Sciopero degli scrutini

I COBAS hanno indetto lo sciopero degli scrutini secondo un calendario che tiene conte della chiusura dell'anno scolastico regione per regione. Cosa intende fare la FLC-CGIL? Perché non prclama uno sciopero nei due giorni successivi? Ci stanno togliendo ogni speranza, non ci restano più mezzi per difenderci, tranne quest'ultima risorsa; ma abbiamo bisogno dell'aiuto dei sindacati per essere tutelati, per non correre rischi, per partecipare serenamente, senza la paura che sia un flop perché basterebbe un docente o personale ATA scioperante per ogni CdC affinché la protesta sia efficace. Si sta pensando a collette per poter sopportare il disagio economico della giornata di sciopero, se si vuole si può fare tutto, ma ci serve l'aiuto dei sindacati, ancora una volta! Io sono una docente precaria, iscritta e delegata FLC al congresso provinciale e regionale di Sassari e della Sardegna; vorrei che tutte le azioni della FLC e della CGIL di tutto questo lungo e penoso anno scolastico si concretizzassero in un'azione forte, efficace, importante, convincente, che crei veramente quello scossone di cui il paese ha bisogno per uscire dal torpore nel quale ci troviamo, a partire proprio dai precari che ancora, in tanti, non ci rendiamo conto del disastro in corso. Vi prego fortemente di analizzare la mia proposta durante questo congresso, la base ne sta parlando nei forum, nei blog, su facebook, LEGGETECI e ASCOLTATECI! Buon lavoro Arianna Marrocu

nr 10
Giovanni nell'aprile del 2010

Assistenti tecnici

Cosa state pensando per il rinnovo contrattuale prossimo  venturo? Per noi assistenti tecnici della scuola pubblica c'è posto? SE non serviamo a nulla aboliteci... se cosi non è .... e c'è bisogno dei tecnici.... allora passateci nell'area "C" come i colleghi di trento e bolzano; dateci la possinbilità di fare "carriera" come i colleghi Ass. Amministrativi che possono aspirare all'area "D" DSGA; e sopratutto sganciateci dalla ecquivoca area ATA, perchè non abbiamo niente a che vedere con i servizi generali e/o amministrativi ..... noi lavoriamo nell'area DIDATTICA!!!! e ultimo ma non meno importante per chi è (e c'è ne sono tanti) laureato dategli la possibilità di poter aspirare a fare il docente magasri ITP. E visto che stiamo morendo di fame con lo stipendio che abbiamo ..... dateci la possibilità di fare una professione extra ma legalizzata (pagando le docute tasse)....

nr 9
nando barcaglioni nell'aprile del 2010

ma CHIAPPETTA esiste o è un modo....

sono un itp ex enti locali ... riuscirete anche stavolta a dimenticarvi di noi o .... a ricordarvene bene!......se mi invitate vengo da voi (a spese mie) per parlare di noi poveri disgraziati venduti da tutti i sindacati (voi compresi) e dimenticati.... da prodi da d'alema e anche da berlusconi ..... che schifo! Panini dovrebbe ricordarsi di noi... saluti & baci aspetto vs notizie

nr 8
Giuseppe Mavica nell'aprile del 2010

Ricordarsi delle piccole cose

Sono un docente precario da oltre venti anni, sul mio cedolino ogni mese trovo la ritenuta per il fondo credito, ma secondo l'Inpdap di Brescia non ho diritto ai piccoli prestiti concessi da questo ente, perchè il mio contratto di lavoro, puer essendo annuale, ha una durata sempre inferiore a 12 mesi consecutivi, da quando presento la domanda. E' eticamente e giuridicamente corretto ciò? Certo questa questione non ha l'aspetto di una delle grandi questioni di cui oggi si discute nel mondo della scuola, tuttavia è una questione concreta che può servire per alleviare diverse situazioni di disagio. Mi rendo conto che, rispetto al personale di ruolo, possano essere previste delle limitazioni per quanto riguarda la durata e l'ammontare del prestito, ma la negazione totale del diritto è una beffa per chi comunque contribuisce a pagare l'erogazione del servizio. Occuparsi delle problematiche percepite con più immediatezza dai lavoratori, avvicina molto il sinsacato alla base e ne stimola la partecipazione. Se si vuole difendere la scuola pubblica dall'abbandono a cui questo Governo sembra destinarla, bisogna che la base sia molto partecipe ....

nr 7
rinella bertocchi nell'aprile del 2010

Riprendo MERITO O MERETRICIO

Sarà merito o meretricio?Lo sapevate che la parola merito, tanto cara al Ministro della funzione pubblica On.Renato Brunetta, e la parola meretricio derivano dalla stessa radice etimologica meritum (cosa meritata, mercede,ricompensa,premio...)? Bisognerebbe meditare sul fatto che la parola merito non sempre è una cosa bella, degna di valori morali ed etici.Infatti la meretrice nello svolgere il suo mestiere pensa alla sua mercede, al suo guadagno come fine ,senza pensare alla discutibilità del mezzo con cui lo raggiunge.Il decreto Brunetta 150/2009 impone per legge, la valutazione dei dipendenti pubblici da parte dei Dirigenti, che dovranno individuare il 25% di dipendenti meritevoli di mercede o ricompensa. COPIO DALLA MAIL DEL COLLEGA LUCIO FICARA E AGGIUNGO: siamo chiamati come docenti a valutare sempre più x merito i nostri studenti e riempire loro la testa della convinzione che solo puntando al merito personale se la caveranno nella professione....e nella vita!  Ammesso di condividere l'idea di 'merito' della ns. Ministra', con che faccia lo possiamo fare dopo la vittoria alle elezioni di 'trota' Enzo, giovane  pluribocciato, della stessa età dei nostri studenti già eletto al consiglio regionale: per quali meriti??? Aiutatemi  a ripsondere alla domanda dei miei studenti...io non riesco più nemmeno a guardarli con sincerità negli occhi!!  Anche questo dovremmo chiedere come sindacato alla ministra: che formuli una risposta plausibile per le loro ancora pulite coscienze!!

nr 6
prof. Giovanni Falcetta nell'aprile del 2010

IL PENSIONAMENTO COATTO dei docenti con 40 anni di contributi è ILLEGITTIMO E INCOSTITUZIONALE ! SINDACATO, SE CI SEI, BATTI UN COLPO !

E' totale l'incostituzionalità sia della legge 133/2008 che della successiva legge 102/2009 sul PENSIONAMENTO FORZOSO dei docenti con 40 anni di contributi. E' totale l'incostituzionalità sia della legge 133/2008 che della successiva legge 102/2009, perchè esse confliggono palesemente con l'art. 3, comma 1, Cost. in quanto escludono dalla "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" i magistrati, i professori universitari (art. 72, comma 11, legge 133/2008) e i dirigenti medici di strutture complesse (art. 17, comma 35 novies, legge 102/2009). Incostituzionalità che (essendo tali norme "eccezionali" relative ai soli anni 2009, 2010 e 2011, termine oltre il quale non sarà più possibile la "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" nella PA), si paleserà maggiormente, allo scadere del 2011, in quanto si creerà un'altra disparità di trattamento (altro conflitto con l'art.3, comma 1, Cost.) tra i soggetti ai quali la "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" oggi si applica e gli stessi ai quali, pur trovandosi nelle medesime condizioni dei primi, dopo il 2011, non sarà più possibile applicarla. La "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" del personale, in presenza di uno stato di servizio contributivo di 40 anni, si basa sul presupposto legislativo di accertamento della condizione di esubero in organico, come novellano le leggi citate che attribuiscono alla PA la facoltà di "risoluzione forzosa e unilaterale del rapporto di lavoro" ma solo " nell'ambito degli interventi per il contenimento della spesa per il pubblico impiego...con la riduzione di un rilevante numero di posti di docenti...." con la raccomandazione che "dovrà essere evitata ogni forma di aggravio erariale connesso al formarsi di ruoli in esubero" ( vedi art. 64 legge 133/2008 e Direttiva MIUR n. 94 del 4 Dicembre 2009, pag. 1). La "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" anche in condizioni di non esubero, è prescritta come obbligatoria solo dalla nota MIUR Prot. n. AOODGPER 1053 del 29 / 01 / 2010, dalla nota MIUR Prot. AOODGPER 2261 del 25 / 02 / 2010, come riferita anche dalla nota dell'USP di Cremona, Prot. MIURAOOUSPCR R.U./ 1343, e dalla nota dell' USR per la Lombardia, Direzione Generale di Milano, Prot. MIURA00DRLO R.U. 1729. Ma tali note, comè noto a tutti, non hanno, poi, alcuna cogenza di legge ( vedi, ad esempio : sent. Cassazione n. 35 del 5 gennaio 2010 : "....“La violazione di circolari ministeriali non può costituire motivo di ricorso per cassazione sotto il profilo della violazione di legge, non contenendo le circolari norme di diritto, ma essendo piuttosto qualificabili come atti unilaterali..." ). Esse, quindi, sono solo un'interpretazione arbitraria delle leggi 133 /2008 e 102/2009 da parte dei soggetti da cui emanano, interpretazione che, violando palesemente la forma e la sostanza di queste pur discutibili leggi (perchè incostituzionali, vedi sopra), configurano appunto, da parte dell'Amministrazione del MIUR , centrale e periferica, un grave abuso di potere (comportamento illegittimo). ALTRO PRIVILEGIO ANTICOSTITUZIONALE, ancora per conflitto palese con l’art. 3, comma 1 Cost. : trattenimento in servizio fino al 67° anno di età dei Dirigenrti Scolastici, a prescindere da qualunque limite di anzianità contributiva. ( FONTE : le NEWS dell'anp ) Trattenimento in servizio fino a 67 anni d'età dei dirigenti delle istituzioni scolastiche [24-02-2010] Il Miur ha emanato oggi la nota Prot. n. AOODGPER.2167, con la quale si forniscono alcuni chiarimenti, relativi solo ai dirigenti, in merito all'applicazione della Direttiva n. 94 del 4 dicembre 2009 concernente l'applicazione dell'art. 72 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008. In particolare, trovano risposta i dubbi suscitati dalla precedente nota prot. n. AOODGPER.1053 del 29.1.2010, nella quale non c'era un chiaro riferimento al personale interessato. Ora, invece, si precisa opportunamente che per i dirigenti continua ad applicarsi il comma 5 dell’art. 509 del D.Lvo 16.4.1994, n. 297, che prevede il trattenimento in servizio fino al 67° anno di età, a prescindere da qualunque limite di anzianità contributiva. Le modifiche introdotte dall’art. 72 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008, come sostituito dall’art. 17, comma 35 novies del Decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2009, n. 102, riguardano solo la possibilità riconosciuta all'amministrazione di negare il mantenimento in servizio solo in presenza di esuberi a livello regionale o di valutazione negativa. prof. Giovanni Falcetta, g_falcetta@hotmail.com tel. 0373 23 03 04

nr 5
prof. Giovanni Falcetta nell'aprile del 2010

Il PENSIONAMENTO COATTO dei docenti con 40 anni di contributi è ILLEGITTIMO E INCOSTITUZIONALE ! SINDACATO, SE CI SEI, BATTI UN COLPO !

E' totale l'incostituzionalità sia della legge 133/2008 che della successiva legge 102/2009 sulPENSIONAMENTO FORZOSO dei docenti con 40 annidi contributi. E' totale l'incostituzionalità sia della legge 133/2008 che della successiva legge 102/2009, perchè esse confliggono palesemente con l'art. 3, comma 1, Cost. in quanto escludono dalla "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" i magistrati, i professori universitari (art. 72, comma 11, legge 133/2008) e i dirigenti medici di strutture complesse (art. 17, comma 35 novies, legge 102/2009). Incostituzionalità che (essendo tali norme "eccezionali" relative ai soli anni 2009, 2010 e 2011, termine oltre il quale non sarà più possibile la "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" nella PA), si paleserà maggiormente, allo scadere del 2011, in quanto si creerà un'altra disparità di trattamento (altro conflitto con l'art.3, comma 1, Cost.) tra i soggetti ai quali la "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" oggi si applica e gli stessi ai quali, pur trovandosi nelle medesime condizioni dei primi, dopo il 2011, non sarà più possibile applicarla. La "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" del personale, in presenza di uno stato di servizio contributivo di 40 anni, si basa sul presupposto legislativo di accertamento della condizione di esubero in organico, come novellano le leggi citate che attribuiscono alla PA la facoltà di "risoluzione forzosa e unilaterale del rapporto di lavoro" ma solo " nell'ambito degli interventi per il contenimento della spesa per il pubblico impiego...con la riduzione di un rilevante numero di posti di docenti...." con la raccomandazione che "dovrà essere evitata ogni forma di aggravio erariale connesso al formarsi di ruoli in esubero" ( vedi art. 64 legge 133/2008 e Direttiva MIUR n. 94 del 4 Dicembre 2009, pag. 1). La "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" anche in condizioni di non esubero, è prescritta come obbligatoria solo dalla nota MIUR Prot. n. AOODGPER 1053 del 29 / 01 / 2010, dalla nota MIUR Prot. AOODGPER 2261 del 25 / 02 / 2010, come riferita anche dalla nota dell'USP di Cremona, Prot. MIURAOOUSPCR R.U./ 1343, e dalla nota dell' USR per la Lombardia, Direzione Generale di Milano, Prot. MIURA00DRLO R.U. 1729. Ma tali note, comè noto a tutti, non hanno, poi, alcuna cogenza di legge ( vedi, ad esempio : sent. Cassazione n. 35 del 5 gennaio 2010 : "....“La violazione di circolari ministeriali non può costituire motivo di ricorso per cassazione sotto il profilo della violazione di legge, non contenendo le circolari norme di diritto, ma essendo piuttosto qualificabili come atti unilaterali..." ). Esse, quindi, sono solo un'interpretazione arbitraria delle leggi 133 /2008 e 102/2009 da parte dei soggetti da cui emanano, interpretazione che, violando palesemente la forma e la sostanza di queste pur discutibili leggi (perchè incostituzionali, vedi sopra), configurano appunto, da parte dell'Amministrazione del MIUR , centrale e periferica, un grave abuso di potere (comportamento illegittimo). ALTRO PRIVILEGIO ANTICOSTITUZIONALE, ancora per conflitto palese con l’art. 3, comma 1 Cost. : trattenimento in servizio fino al 67° anno di età dei Dirigenrti Scolastici, a prescindere da qualunque limite di anzianità contributiva. ( FONTE : le NEWS dell'anp ) Trattenimento in servizio fino a 67 anni d'età dei dirigenti delle istituzioni scolastiche [24-02-2010] Il Miur ha emanato oggi la nota Prot. n. AOODGPER.2167, con la quale si forniscono alcuni chiarimenti, relativi solo ai dirigenti, in merito all'applicazione della Direttiva n. 94 del 4 dicembre 2009 concernente l'applicazione dell'art. 72 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008. In particolare, trovano risposta i dubbi suscitati dalla precedente nota prot. n. AOODGPER.1053 del 29.1.2010, nella quale non c'era un chiaro riferimento al personale interessato. Ora, invece, si precisa opportunamente che per i dirigenti continua ad applicarsi il comma 5 dell’art. 509 del D.Lvo 16.4.1994, n. 297, che prevede il trattenimento in servizio fino al 67° anno di età, a prescindere da qualunque limite di anzianità contributiva. Le modifiche introdotte dall’art. 72 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008, come sostituito dall’art. 17, comma 35 novies del Decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2009, n. 102, riguardano solo la possibilità riconosciuta all'amministrazione di negare il mantenimento in servizio solo in presenza di esuberi a livello regionale o di valutazione negativa. prof. Giovanni Falcetta, g_falcetta@hotmail.com tel. 0373 23 03 04

nr 4
Lucio Ficara nel marzo del 2010

Sarà merito o meretricio?

Lo sapevate che la parola merito, tanto cara al Ministro della funzione pubblica On.Renato Brunetta, e la parola meretricio derivano dalla stessa radice etimologica meritum (cosa meritata, mercede,ricompensa,premio...)? Bisognerebbe meditare sul fatto che la parola merito non sempre è una cosa bella, degna di valori morali ed etici.Infatti la meretrice nello svolgere il suo mestiere pensa alla sua mercede, al suo guadagno come fine ,senza pensare alla discutibilità del mezzo con cui lo raggiunge.Il decreto Brunetta 150/2009 impone per legge, la valutazione dei dipendenti pubblici da parte dei Dirigenti, che dovranno individuare il 25% di dipendenti meritevoli di mercede o ricompensa.Siamo proprio sicuri che i Dirigenti sapranno individuare quel 25% secondo l'accezione più nobile della parola merito? Oppure, conoscendo gli usi e i costumi del mio paese e sopratutto della mia regione, si individueranno i dipendenti più disponibili e ossequiosi ? Secondo me il vero meritevole è la persona che possiede talento, conoscenze e competenze approfondite, che riesce ad ottenere risultati concreti in tempi ristretti, non è meritevole chi rinuncia alla propria vita per dedicarsi interamente al lavoro (crumiri), colui che farebbe carte false per compiacere il proprio dirigente.Siamo proprio convinti che il dirigente voglia al suo fianco il dipendente geniale e veramente meritevole di lode, o piuttosto preferisca far avanzare in carriera il dipendente bravo a genuflettersi e a dire sempre si? Credo che si rischi seriamente che il merito diventi meretricio e la scuola pubblica vada alla malora.L'unico modo per individuare le figure professionali più valide e meritevoli nel senso più nobile del termine è quello di fare concorsi a livello nazionale su conoscenza della legislazione scolastica , dell'organizzazione delle attività scolastiche e organizzazione dei modelli scolastici.Tutto il resto sono provvedimenti fallacei, che non daranno risultati, ma al contrario inaspriranno gli animi dei lavoratori pubblici e genereranno contenziosi di natura giurisprudenziale. Prof.Lucio Ficara (Dirigente sindacale Flc)

nr 3
prof. Giovanni Falcetta nel marzo del 2010

E' totale l'incostituzionalità sia della legge 133/2008 che della successiva legge 102/2009,

E' totale l'incostituzionalità sia della legge 133/2008 che della successiva legge 102/2009, perchè esse confliggono palesemente con l'art. 3, comma 1, Cost. in quanto escludono dalla "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" i magistrati, i professori universitari (art. 72, comma 11, legge 133/2008) e i dirigenti medici di strutture complesse (art. 17, comma 35 novies, legge 102/2009). Incostituzionalità che (essendo tali norme "eccezionali" relative ai soli anni 2009, 2010 e 2011, termine oltre il quale non sarà più possibile la "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" nella PA), si paleserà maggiormente, allo scadere del 2011, in quanto si creerà un'altra disparità di trattamento (altro conflitto con l'art.3, comma 1, Cost.) tra i soggetti ai quali la "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" oggi si applica e gli stessi ai quali, pur trovandosi nelle medesime condizioni dei primi, dopo il 2011, non sarà più possibile applicarla. La "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" del personale, in presenza di uno stato di servizio contributivo di 40 anni, si basa sul presupposto legislativo di accertamento della condizione di esubero in organico, come novellano le leggi citate che attribuiscono alla PA la facoltà di "risoluzione forzosa e unilaterale del rapporto di lavoro" ma solo " nell'ambito degli interventi per il contenimento della spesa per il pubblico impiego...con la riduzione di un rilevante numero di posti di docenti...." con la raccomandazione che "dovrà essere evitata ogni forma di aggravio erariale connesso al formarsi di ruoli in esubero" ( vedi art. 64 legge 133/2008 e Direttiva MIUR n. 94 del 4 Dicembre 2009, pag. 1). La "risoluzione forzosa del rapporto di lavoro" anche in condizioni di non esubero, è prescritta come obbligatoria solo dalla nota MIUR Prot. n. AOODGPER 1053 del 29 / 01 / 2010, dalla nota MIUR Prot. AOODGPER 2261 del 25 / 02 / 2010, come riferita anche dalla nota dell'USP di Cremona, Prot. MIURAOOUSPCR R.U./ 1343, e dalla nota dell' USR per la Lombardia, Direzione Generale di Milano, Prot. MIURA00DRLO R.U. 1729. Ma tali note, comè noto a tutti, non hanno, poi, alcuna cogenza di legge ( vedi, ad esempio : sent. Cassazione n. 35 del 5 gennaio 2010 : "....“La violazione di circolari ministeriali non può costituire motivo di ricorso per cassazione sotto il profilo della violazione di legge, non contenendo le circolari norme di diritto, ma essendo piuttosto qualificabili come atti unilaterali..." ). Esse, quindi, sono solo un'interpretazione arbitraria delle leggi 133 /2008 e 102/2009 da parte dei soggetti da cui emanano, interpretazione che, violando palesemente la forma e la sostanza di queste pur discutibili leggi (perchè incostituzionali, vedi sopra), configurano appunto, da parte dell'Amministrazione del MIUR , centrale e periferica, un grave abuso di potere (comportamento illegittimo). ALTRO PRIVILEGIO ANTICOSTITUZIONALE : trattenimento in servizio fino al 67° anno di età dei Dirigenrti Scolastici, a prescindere da qualunque limite di anzianità contributiva. le NEWS dell'anp Trattenimento in servizio fino a 67 anni d'età dei dirigenti delle istituzioni scolastiche [24-02-2010] Il Miur ha emanato oggi la nota Prot. n. AOODGPER.2167, con la quale si forniscono alcuni chiarimenti, relativi solo ai dirigenti, in merito all'applicazione della Direttiva n. 94 del 4 dicembre 2009 concernente l'applicazione dell'art. 72 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008. In particolare, trovano risposta i dubbi suscitati dalla precedente nota prot. n. AOODGPER.1053 del 29.1.2010, nella quale non c'era un chiaro riferimento al personale interessato. Ora, invece, si precisa opportunamente che per i dirigenti continua ad applicarsi il comma 5 dell’art. 509 del D.Lvo 16.4.1994, n. 297, che prevede il trattenimento in servizio fino al 67° anno di età, a prescindere da qualunque limite di anzianità contributiva. Le modifiche introdotte dall’art. 72 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008, come sostituito dall’art. 17, comma 35 novies del Decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2009, n. 102, riguardano solo la possibilità riconosciuta all'amministrazione di negare il mantenimento in servizio solo in presenza di esuberi a livello regionale o di valutazione negativa. Trattenimento in servizio DS (File pdf 28,95 KB) Giovanni Falcetta

nr 2
redazione nel marzo del 2010

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